Recensione del concerto di Mary Setrakian.

Il 26 e 27 Febbraio all’Arciliuto di Roma si è esibita Mary Setrakian, performer di importanti musical (tra cui “Evita”, “Les Miserables”, “Phantom of the Opera”, “Hello Dolly”), vocal coach di celebri attori tra cui Nicole Kidman, Juliette Binoche, Milla Jovovich e del “Broadway and National Touring companies” of “Aida” and “The Lion King”.

L’artista Americana ha dato vita nell’arco di 16 brani ad uno spettacolo intenso e coinvolgente, sorretto solamente dalla sua voce viva e ricca di sfumature, con dall’accompagnamento pianistico del maestro Feliciano Zacchia. La Setrakian trasforma così l’Arciliuto, in un frammento di piccole realtà che si susseguono, interpretando pezzi che spaziano dal repertorio del musical, alla lirica, alla canzone popolare armena, restando sempre padrona della scena e mantenendo vivo il feeling col pubblico, coinvolto e partecipe.

La sua voce porta con sé l’esperienza di un’artista forte delle tante importanti esibizioni, ma anche la sensibilità raffinata di un interprete capace di cogliere con energia lo spirito della musica che propone.

La sua tecnica vocale le consente di affrontare con sicurezza brani con timbriche brillanti e chiare, come nel brano “Don’t cry for me Argentina”, tratto dal musical “Evita”, per passare a suoni più scuri e travolgenti come in “I dreamed a dream” da “I miserabili” , e stupire quando con suoni limpidi e riccamente vibrati, si cimenta con repertori classici come “O mio babbino caro” di Giacomo Puccini.

Il concerto offre altre sorprese e Mary diverte il pubblico omaggiando la musica italiana con il classico “Mambo italiano”, con la splendida “Con te partirò”, e cimentandosi egregiamente col brano reso celebre da Mina “E se domani”.
In sintesi, un spaccato di vocalità artistica ed intensa capacità interpretativa, con l’unica pecca di uno spazio forse troppo piccolo, per una voce dai confini così ampi.

Simone Moscato (VoiceArt)